Groundskeeper Willie

La mediazione linguistica non si applica solo ed esclusivamente nella vita reale o nelle situazioni di rappresentanza. Vi sono molti campi dove i giovani talenti italiani possono far valere le loro qualità, come nel settore televisivo. Prendiamo in considerazione i cartoni animati e quindi le loro trasposizioni da una lingua all’altra. C’è un lavoro e uno studio inimmaginabile dietro tutta la fase di traduzione, poiché la maggior parte di questi cartoon hanno alle spalle la cultura e le tradizioni del loro paese d’origine. E quindi come riportarle in un paese che oltre ad una lingua differente, ha addirittura un insieme di usi e costumi unici?

Per esempio, chi di voi non conosce il giardiniere Willie!? Uno dei personaggi più caratteristici della serie televisiva “I Simpson”, ma anche uno dei personaggi più difficili su cui lavorare nel campo della traduzione/adattamento. Infatti come possiamo vedere, ma soprattutto ascoltare, questo personaggio ha un forte accento sardo nonostante la sua nazionalità originale sia scozzese… ma come fare in questi casi?

Tante domande, tanti pensieri ma poche soluzioni. Tuttavia, l’articolo qui riportato può risultare interessante sia dal punto di vista della mediazione linguistica che dai vari escamotage trovati per affrontare quelle scomode situazioni di lavoro!

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Willie is the groundskeeper of Springfield Elementary School. In the original series, he comes from Scotland: the public can understand it both from his accent (which is really different from the one used by Springfield inhabitants) and from the kilt he often wears. Willie is solitary and aggressive and often talks about his Scottish rural life and childhood; he is “diverse”, he acts and speaks differently from the Springfield community and this fact is often highlighted.

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It was difficult to recreate all the features of this character in the Italian version of the show: in fact, the translators had to recreate Willie’s solitary and aggressive nature, which in the U.S. version correspond to the stereotype of Scottish people. “The fundamental difficulty that the Italian translator and dialogue writer encountered was the fact that the Scottish stereotype in Italy does not correspond to the characteristics that Willie presents.” In fact, Italians think…

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Turismo&Lavoro: Scozia

Turismo: L’insieme di attività e di servizi a carattere polivalente che si riferiscono al trasferimento temporaneo di persone dalla località di abituale residenza ad altra località per fini di svago, riposo, cultura, curiosità, cura, sport ecc. Il t. è pertanto trasferimento ciclico: partenza dal domicilio abituale, arrivo ed eventuale soggiorno nella località di destinazione, ritorno alla località di partenza.

“Turismo” dal sito Treccani.it < http://www.treccani.it/enciclopedia/turismo > (visitato il 20 maggio, 2016)

Sebbene la storia delle prime forme di turismo sia messa in dubbio e a volte confusa, il turismo come lo conosciamo oggi, cioè il viaggio organizzato, ha sia una data di origine ed un inventore, elementi concreti e sicuri.

Thomas Cook - Turismo - Mediazione Linguistica Talenti

Il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove opportunità dopo lo sviluppo della rete ferroviaria, organizzò il primo viaggio da Leicester fino a Loughborough in cui parteciparono poco meno di 600 persone così entusiasti da convincere Cook ad organizzare pacchetti turistici sempre più dettagliati e ricchi di servizi, dando inizio a quello che oggi è il settore turistico.

Ovviamente questa forma di turismo nel tempo si è modificata ed ha radicalmente influenzato, se non cambiato, l’economia mondiale nonché la società stessa. Infatti, per turismo tradizionale si intendeva il benessere del viaggiatore e quindi la sua sola felicità; non erano quindi contemplati gli elementi socio-culturali e ambientali della destinazione turistica, che in molti casi sono andati distrutti. Fortunatamente, grazie anche alla voce delle comunità locali di quei luoghi e delle azioni di associazioni ambientaliste, abbiamo conosciuto il cosiddetto turismo sostenibile, fautore della protezione dell’ambiente e delle culture sociali dove si fa turismo nonché della promozione di una maggiore interazione sostenibile tramite la scoperta di destinazioni sottovalutate.

Tutto ciò ha portato ad un incremento del fatturato delle aziende inserite nel settore turistico, dalle singole agenzie viaggi ai servizi di trasporto, come ad esempio le compagnie aeree. Si è creato così un nuovo sbocco lavorativo; sono infatti molti coloro che si cimentano in questo ramo economico, tirandosi su le maniche e mettendosi in proprio.

SSML Gregorio VII - Mediazione Linguistica Talenti

Prendiamo come esempio Aldo Monti, un giovane talento, laureatosi nel campo della mediazione linguistica presso la SSML Gregorio VII, che finiti gli studi ha deciso di aprirsi un proprio business nel settore turistico. Aldo ha infatti osservato il mercato e capito che per avere successo, in un campo dove l’Italia ha molto da offrire, doveva cogliere l’occasione! Ed ecco che nasce il sito in inglese http://www.yourtourinitaly.com/ in cui vengono proposti tour guidati nelle località più belle d’Italia.

Ma di possibilità, soprattutto per i giovani mediatori linguistici, ve ne sono a migliaia, tutto sta ad avere talento e motivazione, e quest’ultima è la chiave per arrivare in alto. Bisogna essere convinti di ciò che si vuol fare ma anche di come raggiungere i propri obiettivi. Il turismo offre molto a chi sa cogliere il suo meccanismo; ricordiamoci infatti che il turismo nasce dalla società e come quest’ultima è in continua evoluzione. #LetYourTalentShine

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Rimanendo concentrati sull’aspetto turistico, oggi parleremo di come anche la Scozia sia una meta turistica, non solo dal punto di vista tradizionale, ma anche come turismo formativo per i giovani studenti che vogliono imparare l’inglese in maniera nuova e diretta.

Lunedì 16 e mercoledì 18 maggio, il professor Lionel Quidu ha svolto un piccolo incontro con gli studenti della SSML Gregorio VII descrivendo gli aspetti più caratteristici della Scozia. Grazie al suo intervento i ragazzi hanno ampliato la loro conoscenza culturale approfondendo gli usi, le varie relazioni con gli altri stati britannici, nonché le differenze con l’Italia. Può sembrare banale, ma al contrario è stato un evento di successo che ha portato molti a prendere in considerazione la decisione di partire per Glasgow ed effettuare un tirocinio per la durata di 4 mesi. Ma vediamo in breve quanto è stato detto!

Simbolo Scozia - Mediazione Linguistica Talenti
Cardo: simbolo della Scozia

La Scozia è la nazione più settentrionale dell’isola della Gran Bretagna. Il suo nome originale era Caledonia, che insieme all’Inghilterra, al Galles ed all’Irlanda del Nord, è una delle quattro nazioni che costituiscono il Regno Unito. La Scozia ha un’estensione territoriale di 78.782 Km², e le città più importanti sono la capitale Edimburgo e Glasgow (da dove proviene il nostro caro professor Lionel). La popolazione scozzese raggiunge appena i 5,3 milioni di abitanti rispetto ai soli 45 milioni del resto del Regno Unito, dimostrando come in alcuni luoghi la natura è rimasta incontaminata dalla presenza umana.

Tuttavia, malgrado la sua appartenenza al Regno Unito, può vantare di alcuni privilegi: questa nazione ha infatti un sistema giuridico autonomo, così come un sistema d’educazione indipendente ed addirittura una sua Chiesa nazionale, chiamata la Chiesa Presbiteriana di Scozia, ovvero the Kirk. Recentemente, nel 1997, a seguito delle votazioni durante il referendum sulla devolution (speciali concessioni concernenti l’autonomia di alcuni aspetti amministrativi), è stato riedificato il Parlamento scozzese. In Scozia, gli abitanti, fieri delle loro origini, parlano principalmente l’inglese, e lo scozzese (inglese), lingua di ceppo germanico, ed il gaelico scozzese.

Ovviamente non poteva nemmeno mancare il caratteristico popolo scozzese che al contrario di quanto si pensa, è amante del divertimento nonché generoso e cordiale. Sempre disponibili, sapranno trattarti nel migliore dei modi e farti sentire a casa. Beh certo, il discorso è un altro se sei inglese… in quel caso forse sarebbe meglio tenere un profilo basso!

Miriam Prete

La Donna nella Cultura Islamica

L’Oriente… così distante da noi eppure così vicino in queste ultime tragiche vicende!

Ed è proprio per questi fatti di cronaca internazionale e per la nostra professione da mediatori linguistici che dobbiamo comprendere le culture e le usanze dei popoli che ne fanno parte, in modo tale da poter mediare e far comprendere che tutto ciò che sta accadendo è dettato dalle regole della politica e dell’ignoranza.

E la figura della donna islamica? Anch’essa riguarda una delle tematiche attualmente messe in discussione. Ma per saperne ancora di più, senza limitarci a ciò che ci viene riferito tramite i media, leggete questo articolo scritto da una ragazza della SSML Gregorio VII che interessata alle questioni attuali ha creato un portale destinato ad informare il pubblico su questa turbolente cultura.

Grazie Sara 🙂

IL MONDO ISLAMICO

Dal momento che le donne rappresentano la metà della società umana, il loro status, la loro posizione ed il loro ruolo in tale società, possono essere un valido criterio per valutare il livello di ogni società e cultura. Esse hanno un ruolo importante nello sviluppo o nell’involuzione della loro società, e sono un fattore determinante nella crescita della qualità della vita.

La cultura di una società è costituita dai suoi costumi, dalle tradizioni, dalle credenze e dal comportamento dei suoi membri. Parimenti, la cultura di una scuola di pensiero è costituita dai suoi principi, dal suo credo e dalle azioni dei suoi membri fondatori. Per comprendere il ruolo della donna nella cultura Islamica, occorre studiare quello che l’Islam e le sue guide religiose affermano a questo riguardo.

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Il Brasile come non l’avete mai visto: serial killer, sette religiose, cannibalismo e molto di più nel nuovo libro di Francine Arioza

Recentemente una studentessa della SSML Gregorio VII, Francine Arioza, ha pubblicato il suo primo libro “Il lato oscuro del Brasile”. La giovane scrittrice di origine brasiliana, laureatasi nel luglio del 2015, ha analizzato i comportamenti socialmente e psicologicamente deviati di serial killer, adepti in sette religiose, cannibali e altri, che sempre più spesso si insidiano nella cronaca nera di ogni Stato, qui in particolare del Brasile.

Un ringraziamento particolare a Federico Caruso per il suo articolo contenente maggiori informazioni sul lavoro di questa giovane autrice!

Federico Caruso Official Site

Francine Arioza è stata la prima scrittrice brasiliana in Italia ad affrontare questi argomenti in relazione al Brasile. Per elaborare questo libro l’autrice ha svolto un lavoro di ricerca e traduzione affrontando la questione dal punto di vista sociologico e psicologico, cioè cosa porta un gruppo di persone ad avere dei comportamenti che spesso degenerano.

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Italian art & creative culture

Abbiamo più volte ripetuto che la figura del mediatore linguistico non si riferisce solo a quella del traduttore e dell’interprete ma riguarda un concetto più vasto da analizzare. Ed è proprio per questo che scuole come la SSML Gregorio VII hanno istituito corsi trasversali alla mediazione linguistica.

Oggi parleremo infatti del corso “Italian art & creative culture” diretto dalla prof.ssa Adriana Bisirri all’interno della SSML Gregorio VII. Questo corso ha come obiettivo quello di aiutare lo studente universitario che approccia lo studio della mediazione linguistica a comprendere le proprie possibilità di sbocco nel mondo del lavoro. Diviso in vari moduli, le lezioni affronteranno argomenti quali il sottotitolaggio e l’adattamento cinematografico e le relative difficoltà di trasposizione, le varie culture sia nel mondo dei cartoni animati sia nelle tradizionali fiabe e leggende, l’importanza sempre crescente dei social media come canale mediatico e la professione del blogger.

La mediazione linguistica sarà sempre al centro del dibattito in aula ma con connotazioni diverse da quelle usuali. Il focus sarà infatti quello di incoraggiare i giovani a farsi strada in un mondo in continua evoluzione in cui solamente con la propria creatività e con il proprio ingegno si riesce ad arrivare in cima superando quei limiti imposti dalla società attuale.

Italian art &amp; creatve culture - Mediazione Linguistica Talenti

L’Italia è la patria delle invenzioni e dell’arte, ed è quindi nostro dovere mantenere questa caratteristica che fa invidiare il mondo intero. Diamo spago alle nostre passioni e abilità portando risultati gratificanti nelle nostre vite e nella concezione del Bel Pese da parte degli altri paesi europei e non.

Per maggiori informazioni scarica la descrizione del modulo “Italian art & creative culture” cliccando qui o visiona i seguenti video di presentazione montati da alcuni studenti della SSML Gregorio VII.

Miriam Prete