Treccani contro la povertà lessicale: #carino. Ma è anche analfabetismo emotivo

Girovagavo per il Web alla ricerca di qualche articolo interessante da potervi riproporre, quando mi sono imbattuta nel blog di Giovanna Cosenza “DIS.AMB.IGUANDO” e il suo relativo post sulla recente pubblicità condotta dalla ben nota Treccani.

Essendo voi, per la maggior parte almeno, mediatori linguistici e culturali, risulterà interessante una rapida lettura di questo articolo che analizza il così descritto “analfabetismo emotivo” che affligge i giovani italiani nella loro esposizione orale.

Siamo ancora capaci di esternare verbalmente ciò che proviamo?

D I S . A M B . I G U A N D O

Treccani carino

Osservo da anni la povertà lessicale che manifestano molti, specie i più giovani, quando si chiede loro di esprimere cosa provano in un certo momento o rispetto a qualcosa o qualcuno: una vera e propria afasia, connessa alla difficoltà di trovare parole che non siano le solite – una o due al massimo – per esprimere le loro emozioni, i loro sentimenti. È un esercizio che faccio fare spesso in aula, per introdurre una serie di lezioni in cui spiego quanto al contrario sia fondamentale la capacità di mettere in gioco, indurre, stimolare emozioni negli altri per qualunque comunicazione si voglia efficace (in qualunque ambito) e quanto sia dunque fondamentale essere consapevoli

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Event planner – Come organizzare un evento

In attesa del resoconto dell’evento “Got Talent Show” svoltosi il 27 maggio scorso, oggi, qui a Mediazione Linguistica Talenti, parleremo di una nuova opportunità di lavoro per tutti i mediatori linguistici e culturali che potranno approfittare di questa dinamica professione, ovvero quella dell’Event Planner, simbolo palese anch’essa di una forma di mediazione. Prendiamo in considerazione i vari eventi o manifestazioni culturali che, in particolar modo a Roma, vengono organizzati costantemente (“Il Festival dell’Oriente”, per esempio): queste organizzazioni hanno come scopo principale la promozione della cultura o dei prodotti di specifici paesi che attraverso la figura dell’Event Planner, verranno mediati quindi in altri paesi di destinazione.

Sorgerà dunque spontaneo chiedersi: “Quali sono gli step fondamentali per organizzare al meglio qualsiasi tipologia di evento?” – Ed è proprio per questo che “Mediazione Linguistica Talenti” cercherà di rispondere chiaramente al quesito.

STEP 1

Individuare lo scopo e il nome da attribuire all’evento.

Chiaro è sicuramente il fatto che avere le idee chiare su cosa l’evento vuole significare rappresenti il primo passo verso la pianificazione vera e propria. Infatti, le intenzioni di una qualunque manifestazione graveranno sull’intero progetto poiché, ipotesi, nel caso in cui si organizzasse un evento per la promozione dei prodotti biologici, ma, nel corso della programmazione si parlasse esclusivamente di politica, il fattore coerenza andrebbe a perdersi e risulterà un fallimento; o ancora, se prendiamo in considerazione un evento simile al nostro “Got Talent Show”, dove il target è promuovere i giovani mediatori linguistici e le loro opere di mediazione su base artistica, non ci si può permettere di finire nel banale risultando come un qualsiasi altro contest artistico.

Lo stesso discorso vale per la denominazione da dare all’evento e rappresentante il punto di riferimento per gli altri “potenziali” partecipanti/ospiti. Questo, dunque, deve rappresentare in pochi termini l’intero evento e, come riportato sopra, l’intenzione che si ha. Non è facile e, attenzione, richiede addirittura una piena consapevolezza di ciò che si andrà a pianificare. Tuttavia, keine panik, la maggior parte delle volte in cui vi verrà chiesto di realizzare un lavoro, questo primo step è già stato deciso dal cliente o dai suoi collaboratori.

STEP 2

Organizzare lo staff e le loro mansioni.

Staff - Mediazione Linguistica Talenti - Event Planner

Risulterà difficile crederlo ma la parte più complessa e stressante è il momento in cui bisogna relazionarsi e soprattutto, gestire i propri collaboratori. Un consiglio di Mediazione Linguistica Talenti: scegliere persone serie e fidate che hanno avuto già esperienze nel campo! Ovviamente quando possibile e a seconda del tipo di evento da organizzare. Il vostro staff dovrà infatti rendervi conto di tutto il loro lavoro, dato che per qualsiasi sua mancanza starà a voi risponderne; dovrà eseguire i vostri ordini in maniera responsabile e armoniosa, senza polemiche e superbia; dovrà essere istruito e preparato a qualsiasi tipo di problematica e imprevisto. Insomma, dovrete comportarvi da capo ma allo stesso tempo essere per loro mentore e amico: un buon principale si ricorda di ringraziare il suo staff ogni qualvolta assegna un compito e chiede scusa quando ha torto.

Uno volta scelti i collaboratori, si dovrà quindi affidare loro i compiti specifici quali, addetto alle comunicazioni e/o agli inviti, hostess e/o steward, promoter, fotografo, videomaker, presentatore, blogger e professionista dei social media, ecc. Dare chiare istruzioni e compiti ben definiti aiuterà l’organizzazione dell’evento a prevenire i soliti “problemi” di competenza: a volte queste problematiche relative ad eventuali e dubbiose assegnazioni di mansioni conducono al caos e quindi alla generazione di falle nella programmazione. Supervisionare costantemente il loro operato senza però risultare asfissianti sarà un ottimo metodo per far sì che i vostri collaboratori vi portino rispetto ed ammirazione e vi vedano come punto di riferimento per ogni loro incertezza.

STEP 3

Scegliere data e location, programmare la scaletta dell’evento.

Finalmente, eccovi al momento della pianificazione vera e propria: scegliere la data e la location in cui svolgere la manifestazione, seguendo in caso le specifiche di chi vi ha commissionato il lavoro. Subentreranno molti fattori che potrebbero influenzare la vostra decisione, soprattutto nell’atto di far coincidere data e location: la disponibilità della location condiziona la scelta della data, e allo stesso modo decidere prima il giorno ha ripercussioni su dove svolgere l’evento. Di solito come avviene per eventi quali “Motodays”, “Romics”, “CioccolaTò”, ecc., la loro continuità e popolarità eludono questo step riproponendo le stesse caratteristiche. Anche qui un consiglio di Mediazione Linguistica Talenti: seguire le direttive dei datori di lavoro e provare le varie possibilità di congiunzione tra data e luogo… mai scegliere prima una e poi l’altra, se non richiesto!

Ma cosa gli spettatori vedranno? Per quanto riguarda la pianificazione della scaletta, questa è una parte cruciale dell’evento, ed è quindi opportuno consultarsi con un esperto nel settore in caso di poca esperienza. Normalmente, ed ecco qui che rispunta fuori, a seconda dello scopo che si vuole attribuire all’evento, si procederà in maniera differente. Per esempio, l’evento AUPIU “Got Talent Show” ha basato la scaletta dell’evento programmando i vari artisti della mediazione linguistica che dovevano esibirsi sul palco. O come una conferenza di “Incentive”, che programmerà i vari dibattiti e esposizioni dei componenti dell’incontro. Tutto sta nel mantenere il fattore Coerenza, che è l’elemento vincente per un buon lavoro di organizzazione e gestione.

STEP 4

Promuovere l’evento tramite i social media.

Social Media - Event Planner - Mediazione Linguistica Talenti

Promuovere un evento significa far conoscere la sua organizzazione e il suo scopo ad un “potenziale” pubblico che “eventualmente” parteciperà come ospite. Il modo più utile al giorno d’oggi è sicuramente tramite quelle piattaforme mediatiche sempre più popolari: Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Google+, Pinterest, e altri ancora. Infatti, è possibile descrivere e pubblicizzarlo a costo zero ed avere allo stesso tempo una vasta gamma di persone che visualizzeranno l’evento, scegliendo di andare o meno. Questa scelta dipende in modo particolare dai termini che utilizzate per descriverlo; il contenuto e il mondo in cui lo si struttura saranno la carta vincente per un maggior numero di visualizzatori. Ovviamente vi è il bisogno di una figura costante che dirigerà tutta la questione social e che manterrà viva l’attenzione degli utenti sul vostro account/pagina.

Inoltre, molta importanza va data alla creazione di un sito/blog che diventerà il punto di riferimento per chiunque voglia avere maggiori informazioni sullo scopo e il contenuto dell’evento. Mediazione Linguistica Talenti, proprio per questo, è stato creato per essere il tramite tra i nuovi talenti della mediazione linguistica e il pubblico virtuale, ed ha pubblicizzato attraverso i suoi articoli l’evento “Got Talent Show” appositamente organizzato.

STEP 5

Mantenere la calma.

Calma - Mediazione Linguistica Talenti - Event Planner

Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato… e con lui tante paure ed insicurezze. Parola d’ordine: mantenere la calma. Non prendersi dal panico è però facile a dirsi ma difficile a farsi, perciò come fare? Innanzitutto è lecito essere agitati perché tutto è dipeso da voi, in secondo luogo se l’organizzazione di fondo è stata gestita bene non c’è nulla di cui preoccuparsi. Sforzatevi di pensare che nulla potrà andare storto e nel caso contrario che saprete come trovare una soluzione rapida al problema… mettete già in previsione che durante l’evento potranno capitare i cosiddetti “intoppi”. Vi manca un’hostess che non si è presentata il giorno dell’evento? Bene, voi eravate già pronti ed avete già un piano B: giorni prima avevate già chiamato delle persone per possibili sostituzioni. C’è stato un esubero di persone con l’assegnazione in posti riservati? No problem, avevate già previsto un ulteriore numero di posti da riservare. Ricordate siete voi che influenzate il corso dell’evento e non viceversa!

Ed ecco infine un video utile che spiega in modo più dettagliato le caratteristiche e le opportunità di questo settore nonché della professione del Meeting & Event Planner.

Mediazione Linguistica Talenti

Miriam Prete

Professione: Food Blogger

Gironzolando per il web, vi renderete conto che i blog di cucina hanno spopolato per l’intera rete. Molti di questi contengono ricette tradizionali o innovative, utensili da cucina ed il loro funzionamento, cibi sani e diete ipocaloriche. Insomma, diamo il benvenuto alla figura del “Food Blogger” che, diciamocelo, ha ottenuto un successo tale da far nascere persino delle collaborazioni con riviste o canali dedicati al settore.

Prendiamo in considerazione, per esempio, la food blogger Chiara Maci, da molti seguita nel suo blog Sorelleinpentola. Lei, insieme a sua sorella, aveva aperto questa piattaforma solo per gioco, e grazie a questo “svago” è diventata così popolare da partecipare come giurata al contest Cuochi e Fiamme. Nata ad Agropoli il 06 dicembre 1983, è facile capire come sia nata la sua passione per il cibo! Infatti, è stato proprio l’ambiente familiare a far sì che lei potesse trasformare i suoi hobby in una nuova professione lavorativa… e diciamocelo, ha avuto un successo incredibile (soprattutto se pensiamo alla sua laurea in giurisprudenza!).

Chiara Maci - Food Bogger - Mediazione Linguistica Talenti
Chiara Maci – Food Blogger

Ma parliamo anche del nuovo profilo che ultimamente intasa in modo particolare i  nostri social: Tasty. Le sue video-ricette sono inconfutabilmente attrattive e gustose, sembra come se tu potessi toccare con mano, ma soprattutto annusare con il naso, le prelibate pietanze descritte. Ed è proprio per questo che molti food blogger hanno cominciato ad utilizzare questo escamotage nei loro blog e/o canali. Ovviamente il motivo è che per catturare l’attenzione del pubblico, ormai facilmente stancabile, l’assenza di spiegazioni verbali e la rapida descrizione del procedimento culinario step by step rappresenta sicuramente la soluzione migliore. I video in questione sono più brevi ma ricchi di immagini e colori accattivanti che hanno come scopo rapire lo sguardo dell’utente, ma specialmente la sua gola!!

Perché quindi non provare a cimentarsi in questo settore. Ha tutte le caratteristiche ideali ed economiche per un lavoro ideale:

  • Utilizzo di Internet e dei Social Media;
  • Promozione e Indicizzazione del blog;
  • Conoscenza di ricette innovative o “della nonna”.

Di certo, tuttavia, bisogna, come definito nell’ultimo punto, avere delle abilità essenziali e professionali nel trattare l’argomento. State certi che questa sarà per voi un’opportunità importante che, come è successo per Chiara, vi renderà noti in tutta Italia, e non solo… chi lo sa, essendo mediatori linguistici potrete esportare la vostra attività online in tutto il mondo! Non sottovalutate le professioni (food blogger, fashion blogger, travel blogger, and so on) che il mondo digitale oggi vi offre.

Ed ecco per finire un video divertente e ironico in materia di Food Blogger:

Mediazione Linguistica Talenti

Miriam Prete